Spotify allarga in modo netto il perimetro degli audiolibri. L’annuncio, fatto il 7 ottobre alla Fiera del Libro di Francoforte, prevede che il servizio passi dagli attuali 22 mercati a più di 180 entro la fine del 2026. L’Italia è tra i paesi interessati e, per chi ha un abbonamento Premium, il pacchetto include 12 ore di ascolto al mese.
Cosa cambia in concreto
Finora gli audiolibri erano disponibili solo in una ventina di paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia e le nazioni nordiche. Con il nuovo piano la platea potenziale sale a oltre 750 milioni di persone. Il rollout è già partito e proseguirà nei prossimi mesi, quindi non tutti gli utenti vedranno la novità nello stesso giorno.
Il catalogo nei nuovi mercati supera i 350.000 titoli, in più di 120 lingue. Spotify indica che arriveranno raccolte aggiuntive in spagnolo, portoghese, italiano e polacco, oltre ad altre lingue. Le intese con gli editori sono non esclusive: gli stessi libri possono quindi restare disponibili anche su altre piattaforme.
Come si accede
Spotify descrive tre strade, che variano da paese a paese:
- Premium con ore incluse. Gli abbonati idonei ricevono 12 ore di ascolto al mese comprese nel piano. Questa è la formula in arrivo, tra gli altri, in Italia, Spagna, Portogallo, Brasile, Messico, Colombia, Polonia, Cile, Norvegia e Perù.
- Audiobooks+. Un’aggiunta a pagamento che porta ore extra. Nei piani Premium Family e Duo offre 15 ore al mese con un add-on ricorrente. È il canale principale in Africa, Asia e Argentina.
- Acquisto del singolo titolo. Si compra l’audiolibro e lo si conserva.
Prezzi e disponibilità cambiano da mercato a mercato. Spotify non ha indicato cifre per l’Italia nell’annuncio, quindi per ora non sappiamo quanto costeranno gli acquisti singoli o l’eventuale add-on a livello locale. Anche la data esatta in cui la funzione comparirà nell’app italiana non è stata precisata: l’azienda parla solo di un’attivazione entro la fine dell’anno.
Audiobooks+ e studenti
L’add-on, in vendita da poco più di un anno, conta già oltre un milione di abbonati. Per Spotify vale più di 100 milioni di dollari l’anno di ricavi ricorrenti. A novembre sbarcherà pure sui piani Student, ma solo in Irlanda, Belgio, Austria e Finlandia; altri paesi seguiranno durante l’anno. L’Italia non è citata in questo elenco.
Page Match
L’azienda ha aggiornato anche Page Match, la funzione che permette di passare dal libro cartaceo all’e-book e all’audiolibro senza perdere il segno. Ora basta scansionare il codice ISBN e inserire il numero di pagina per trovare il punto corrispondente nell’audio. Funziona in più di 30 lingue e, dallo scorso febbraio, l’hanno usata oltre un milione di lettori.
I numeri di crescita raccontati da Spotify sono significativi: gli ascoltatori mensili di audiolibri sono aumentati di quasi il 40% in un anno, le ore di ascolto di oltre il 30%. Gli audiolibri sono entrati nell’abbonamento Premium circa tre anni fa, dopo il debutto statunitense del 2022.
Per chi è interessante
Per chi paga già Premium e ascolta qualche libro al mese, 12 ore sono una quota concreta: coprono un romanzo di media lunghezza e a volte due. Chi ascolta molto, ad esempio in pendolarismo, dovrà valutare un’eventuale estensione a pagamento, e qui il prezzo italiano farà la differenza. Spotify prevede anche l’acquisto del singolo titolo, ma le condizioni italiane non sono ancora note.
Chi ascolta spesso dal polso può dare un’occhiata alla nostra guida su Spotify su Apple Watch.
Cosa ne pensiamo
La mossa ha una logica chiara: gli audiolibri sono uno dei pochi segmenti in cui Spotify può aumentare il valore di un abbonamento senza alzare subito il prezzo base, e rendono più difficile lasciare la piattaforma. Il modello con ore incluse è comodo, ma ha un limite evidente: 12 ore al mese non bastano a chi ascolta con regolarità, e l’add-on diventa il vero terreno commerciale.
In Italia la partita si giocherà sul catalogo. Gli audiolibri in lingua italiana hanno già concorrenti molto radicati, e un’offerta convincente dipenderà dalla presenza dei titoli recenti dei grandi editori, non solo dal numero totale di libri. Spotify promette nuove raccolte in italiano, ma finché non vedremo l’elenco reale sarà prudente aspettare. La notizia è buona per chi ha già Premium; per tutti gli altri conviene attendere prezzi e catalogo prima di decidere.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.



