Xteink X4 Recensione: il mini e-reader E Ink tascabile anti-doomscrolling
Per due mesi ho tenuto un lettore di ebook grande quanto una carta di credito attaccato sul retro del telefono, e ha cambiato un’abitudine che pensavo immutabile. Ogni volta che la mano correva verso lo smartphone per l’ennesimo gesto automatico, invece dei social trovavo una pagina di romanzo. Ci ho letto per intero Apple in China, e da allora, ormai da due mesi, al posto di scrollare leggo pagine di libri. Lo Xteink X4 e’ nato esattamente per questo, e a 69 dollari di listino e’ uno di quegli acquisti d’impulso di cui e’ difficile pentirsi.
Non e’ un Kindle, non vuole esserlo e costa meno della meta’. E’ un piccolo schermo E Ink da 4,3 pollici, senza touch, senza retroilluminazione, con due tasti fisici e un aggancio magnetico. Un oggetto volutamente spartano, a tratti grezzo, che pero’ fa una cosa sola e la fa benissimo: ti rimette davanti agli occhi le parole che lo smartphone ti porta via.

In breve
Lo Xteink X4 e’ un mini e-reader E Ink da 4,3 pollici con aggancio magnetico, pensato per leggere di piu’ e scrollare di meno. Autonomia quasi infinita, ricarica USB-C e un ecosistema (Cloud, DotInk, CrossPoint) che lo rende personalizzabile. Voto: 4/5.
- Prezzo: circa 69 $
- Promosso per: portabilita’, batteria, prezzo, ecosistema software
- Da sapere: niente retroilluminazione, MagSafe saldo solo su iPhone Air, software di serie spartano
- Provato per: 2 mesi di uso reale
Specifiche tecniche
Design e confezione
Nella scatola c’e’ l’essenziale e niente di superfluo: il lettore, la guida rapida, la microSD da 16 GB, una pellicola opaca gia’ applicata e due anelli magnetici adesivi da incollare sul telefono o sulla cover. Manca il caricatore, ma con uno schermo E Ink che dura due settimane non e’ un problema.
In mano lo X4 sembra quasi un giocattolo, ed e’ un complimento. Pesa 77 grammi, e’ spesso meno di sei millimetri e sta nel taschino della camicia senza farsi notare. E’ comodissimo da portare e, soprattutto, impossibile da dimenticare: lo tieni agganciato dietro al telefono e te lo ritrovi sempre con te. La scocca in plastica e’ solida, anche se un filo scivolosa, e il bordo inferiore ospita i tasti principali. Sull’aggancio magnetico, pero’, devo essere onesto: nel mio uso lo X4 si fissa davvero bene solo sull’iPhone Air. Su tutti gli altri iPhone il magnete MagSafe non tiene a dovere, complici i bump fotografici sporgenti e la massa del lettore, e si finisce per tenerlo sciolto in tasca. Se l’idea e’ usarlo sempre agganciato dietro al telefono, e’ un limite da conoscere prima dell’acquisto.

Display: piccolo, ma onesto
Lo schermo da 4,3 pollici a 220 PPI non gioca nello stesso campionato dei 300 PPI dei lettori premium. La resa del testo e’ leggermente piu’ morbida e chi arriva da un Kindle Paperwhite lo nota. Detto questo, per la lettura di romanzi e saggi senza immagini la nitidezza e’ piu’ che sufficiente, e l’effetto carta tipico dell’E Ink riposa la vista come ogni schermo a inchiostro elettronico. Lo schermo piccolo, paradossalmente, ha anche un lato positivo: costringe a girare pagina di continuo, e quel ritmo serrato aiuta a tenere il cervello agganciato al testo.
Il limite vero e’ uno solo: l’assenza totale di illuminazione. Niente front light, quindi al buio non si legge. La buona notizia e’ che si risolve a pochi euro con una piccola luce a clip o magnetica: ne esistono modelli pensati apposta, leggerissimi, che occupano pochissimo spazio e si agganciano al lettore o al telefono. Nel mio caso e’ diventata la soluzione definitiva per leggere a letto senza disturbare nessuno.
I tasti e la navigazione
Senza touchscreen, tutto passa per i tasti fisici sotto lo schermo e sul lato. La risposta tattile e’ sorprendentemente buona, ogni pressione e’ netta e soddisfacente. Il problema e’ che i pulsanti non hanno etichette e svolgono piu’ funzioni a seconda del contesto: nei primi giorni si sbaglia spesso. Dopo una settimana il gesto diventa automatico, ma la curva d’apprendimento iniziale c’e’ e va messa in conto.
Software, cloud e personalizzazione: qui lo X4 rinasce
Il firmware originale, da solo, e’ il punto piu’ debole: funziona ma e’ scarno, con gestione approssimativa di trattini, rientri e capilettera, margini non regolabili e nessun dizionario. Per un romanzo lineare va bene, per testi dalla formattazione curata inizia a scricchiolare. La differenza, pero’, la fanno l’ecosistema e la community, ed e’ qui che lo X4 cambia volto.
Xteink Cloud. Il servizio cloud ufficiale (Xteink Cloud) e’ il modo piu’ comodo per gestire tutto: da browser invii libri e articoli al lettore via Wi-Fi, organizzi la libreria e tieni i contenuti in ordine senza collegare cavi. Insieme all’app ufficiale Xteink e’ diventato il mio flusso di lavoro quotidiano per caricare nuove letture in pochi secondi.
DotInk. Per sistemare l’impaginazione ho provato l’app DotInk: EInk Assistant, e ha risolto i due fastidi piu’ grossi del firmware di serie: font e indentazione. Permette di convertire caratteri .ttf e ottimizzarli per l’inchiostro elettronico, regolando dimensione, interlinea, spaziatura e rientri con anteprima in tempo reale di come appariranno sullo schermo. Dopo averla usata, il testo sullo X4 e’ finalmente pulito e composto come si deve.
CrossPoint. Per chi vuole spingersi oltre c’e’ il firmware open source CrossPoint, che riscrive menu, formattazione, etichette dei tasti a schermo e trasferimento file. Richiede un minimo di dimestichezza tecnica, ma trasforma lo X4 in un dispositivo davvero rifinito.
Autonomia: praticamente infinita
Qui lo X4 non delude affatto. La cella da 650 mAh, abbinata a uno schermo che consuma solo quando cambia pagina, regge tranquillamente due settimane con un’ora o tre di lettura al giorno. Nell’uso reale l’autonomia sembra quasi infinita: passano i giorni e l’indicatore non si muove. La ricarica e’ via USB-C, lo standard che tutti hanno gia’ in casa, e questo e’ un vantaggio concreto rispetto al fratello minore X3.
Come si usa davvero: l’arma anti-scroll che ho regalato a mezza famiglia
Il senso di questo oggetto non sta nelle specifiche ma nell’abitudine che costruisce. Tenendolo agganciato al telefono diventa la prima cosa che le dita incontrano quando scatta il riflesso della distrazione: rendi la lettura piu’ immediata dello scroll, e il cervello sceglie la via piu’ vicina. Funziona a tal punto che ho regalato diversi X4 come regalo di compleanno a mio fratello e ad alcuni amici, e lo hanno amato tutti, anche chi non era un gran lettore. E’ il tipo di oggetto che convince all’uso, non a chiacchiere.
Assistenza clienti: lenta ma seria
Una nota che mi sento di dare, perche’ su un marchio piccolo e’ lecito avere dubbi: il servizio clienti Xteink si comporta bene. Uno degli X4 mi e’ arrivato con lo schermo rotto. Le risposte non sono state fulminee, a volte ci vuole pazienza, ma una volta verificato il problema si sono fatti carico di tutto e mi hanno spedito il ricambio senza storie. Per un acquisto online da un brand di nicchia, e’ una garanzia che vale la pena sottolineare.
Xteink X4 contro Xteink X3
In sintesi: lo X4 ha lo schermo piu’ grande e la praticita’ della USB-C, lo X3 e’ piu’ piccolo, leggero e nitido ma si ricarica con un cavo magnetico proprietario. Dopo due mesi di X4 sono passato proprio allo X3, e per via del peso mi trovo ancora meglio, ma come primo acquisto e regalo lo X4 resta la scelta piu’ a prova di tutto.
A chi e’ adatto (e a chi no)
Lo X4 e’ perfetto per i minimalisti digitali, per chi vuole riprendersi attenzione dallo scroll infinito e per chi cerca un bel regalo tech originale e poco costoso. Non e’ invece la scelta giusta per chi pretende un touchscreen, cerca dizionario ed evidenziazioni integrati o desidera un’esperienza raffinata e pronta all’uso senza mettere mai mano ad app e impostazioni.
Pro e contro
Valutazione finale
Dove acquistare
Lo Xteink X4 si trova a circa 69 dollari sullo store ufficiale e su Amazon, spesso in promozione sotto i 60.
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Conclusione
Lo Xteink X4 e’ un dispositivo profondamente imperfetto e altrettanto irresistibile. Il software di serie e’ acerbo e lo schermo non e’ il piu’ nitido in circolazione, ma con Xteink Cloud, DotInk: EInk Assistant e CrossPoint si trasforma in un lettore tascabile su misura, con un’autonomia quasi infinita e un’abitudine, leggere invece di scrollare, che dopo due mesi non ho piu’ abbandonato. Se sei disposto a dedicargli un po’ di attenzione, ti ripaga con gli interessi. Ed e’ anche un gran regalo.
Domande frequenti
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