Eni inizia costruzione gigafactory batterie Brindisi 2026
Il gruppo Eni ha posato la prima pietra della sua gigafactory di batterie LFP a Brindisi, un progetto che prevede una capacità produttiva annuale di 16 GWh entro il 2030. La struttura sarà in grado di integrare le celle e i moduli prodotti dalla fabbrica di Teverola della Seri Industrial.

Caratteristiche tecniche
Le batterie LFP (litio-ferro-fosfato) saranno prodotte da Eni Storage Systems, una partecipata di Eni Industrial Evolution e FIB del gruppo Seri Industrial. Queste batterie sono caratterizzate dalla loro stabilità operativa, lunga durata e costi competitivi rispetto ad altre soluzioni agli ioni di litio.
Implicazioni per il mercato
Su base alle stime riportate da Eni, la domanda europea di accumulo passerà da 36 GWh nel 2025 a circa 138 GWh entro il 2030. Il nuovo polo produttivo potrebbe coprire oltre il 10% del mercato europeo dei sistemi di accumulo stazionario.
Eni ha inoltre annunciato la seconda fase del progetto, che prevede la realizzazione del materiale attivo catodico LFP e l’installazione di un impianto di riciclo delle batterie. Questo step è fondamentale per garantire una produzione sostenibile.
Secondo l’International Energy Agency, la capacità installata globale di BESS (Battery Energy Storage Systems) dovrebbe aumentare di quasi 7 volte entro il 2030. La gigafactory di Brindisi sarà in grado di soddisfare una parte significativa di questa domanda.
Ripreso da: SmartWorld.it