Il pacchetto di aggiornamento di ottobre per i Pixel, distribuito da Google a partire dal 6 del mese, include anche Pixel 6 e Pixel 6 Pro, ma segna con ogni probabilità il loro capolinea. I due telefoni, usciti nell’ottobre 2021, arrivano infatti alla fine dei cinque anni di supporto promessi da Google.
Cosa cambia per chi ha un Pixel 6
Google aveva promesso inizialmente tre anni di aggiornamenti Android, poi ha esteso la copertura a cinque. Quella finestra scade proprio in ottobre 2026. L’ultimo grande aggiornamento delle funzioni è stato Android 17 QPR1, arrivato a settembre: Google ha già comunicato che i due modelli restano fuori dalla beta di Android 17 QPR2, perché con QPR1 raggiungono lo stato di fine vita.
Non è ancora chiaro se ottobre sia davvero l’ultima patch di sicurezza. Notebookcheck la definisce probabilmente l’ultima mensile, Android Authority si aspetta che un eventuale aggiornamento di novembre cada oltre il limite, mentre Google non ha indicato una data precisa per l’ultimo rilascio. Per ora l’ipotesi più prudente è che da novembre non arrivino più correzioni.
Il telefono non smette di funzionare: continua a fare chiamate, usare le app e ricevere aggiornamenti dei singoli servizi. Smette però di ricevere le patch di sicurezza del sistema, e con il passare dei mesi questo diventa un rischio concreto, soprattutto per chi usa home banking, pagamenti o app di lavoro.
Cosa contiene l’aggiornamento di ottobre
Per i modelli più recenti la patch corregge tre problemi: la tastiera che a volte non compariva toccando i campi di ricerca (da Pixel 8 a Pixel 11), la suoneria distorta in alcune chiamate VoIP come quelle di WhatsApp (da Pixel 8 a Pixel 10) e le foto o i video salvati con l’orientamento sbagliato (solo Pixel 11). La parte di sicurezza copre 28 vulnerabilità del sistema Android, più altre sei specifiche dei Pixel indicate nel bollettino di Google.
Per installarlo: Impostazioni, Sistema, Aggiornamenti software, Aggiornamento di sistema.
E il Pixel 6a?
Non è nella stessa situazione. Il Pixel 6a, uscito dopo, è coperto per cinque anni fino a luglio 2027. Chi ha il modello base o Pro deve invece iniziare a pensare a un sostituto.
Cosa fare ora
Le strade sono tre. Si può cambiare telefono: Pixel 11 e Pixel 11 Pro hanno sette anni di supporto software, una garanzia ben più lunga. Si può puntare su un modello usato o ricondizionato, controllando però quanti anni di patch gli restano. Oppure si può tenere il Pixel 6 per un po’, evitando app sensibili e tenendo aggiornati browser e servizi Google.
Cosa ne pensiamo
Cinque anni sono un buon risultato per un telefono Android, e Google fa bene a dichiarare i tempi in anticipo. Molti però lo usano ancora volentieri. La fine del supporto è un buon momento per ricordare quanto pesi, nella scelta di uno smartphone, il numero di anni di aggiornamenti garantiti: a parità di prezzo, conviene guardare a quello prima che al processore.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.



