Chi ha comprato uno Xperia 10 VI sperando in Android 17 dovrà rassegnarsi: Sony ha comunicato che il telefono non riceverà quell’aggiornamento. Il modello, presentato nel 2024, era stato lanciato con la promessa di tre aggiornamenti del sistema operativo. Ne arriveranno meno.
Cosa ha detto Sony
L’annuncio è passato da una nota di supporto, non da un comunicato stampa. Per Sony la configurazione di archiviazione dello Xperia 10 VI non permette di offrire un’esperienza di aggiornamento che l’azienda ritenga adeguata. Non spiega quale sia il limite tecnico preciso, né che tipo di memoria monti il telefono.
Sony riconosce anche che la scelta contraddice quanto promesso: la decisione, in sostanza, non rispetta l’annuncio originale. L’azienda si è scusata.
Cosa resta garantito
La cancellazione riguarda solo la versione di Android. Gli aggiornamenti di sicurezza restano garantiti per quattro anni dal lancio, come annunciato in origine. Android 16 è quindi l’ultima major release prevista per questo modello, che per un po’ continuerà a ricevere le patch mensili.
Sony precisa inoltre che il caso è limitato a questo telefono. Gli altri Xperia in programma per Android 17 non cambiano piano, compreso lo Xperia 10 VII. Lo Xperia 1 VIII, il top di gamma, lo sta già ricevendo da settembre.
La scheda del telefono
Sotto la scocca dello Xperia 10 VI ci sono un processore Snapdragon 6 Gen 1 con 8 GB di memoria RAM e 128 GB di spazio; al debutto montava Android 14. Non è un telefono economico o di nicchia: ha una dotazione in linea con quella di molti concorrenti che nel frattempo hanno già ricevuto Android 17 o lo riceveranno.
Il segnale c’era già. Nella roadmap di aggiornamenti pubblicata da Sony a settembre, e nell’elenco dei modelli idonei diffuso quando è partito Android 17 sullo Xperia 1 VIII, il 10 VI non compariva. Allora molti avevano letto l’assenza come un ritardo; era una rinuncia.
Cosa fare se hai uno Xperia 10 VI
Il telefono non diventa inutilizzabile: continua a funzionare con Android 16 e a ricevere le patch di sicurezza fino alla scadenza dei quattro anni. Se la priorità sono le nuove funzioni di Android 17, la scelta è tra restare dove si è o cambiare modello. Chi invece usa il telefono per le cose di tutti i giorni noterà poco, almeno finché app e servizi restano compatibili con la versione installata.
Un consiglio pratico per chi sta valutando un acquisto: prima di scegliere un Android, controlla non solo gli anni di aggiornamenti dichiarati, ma anche come il produttore ha onorato le promesse sui modelli precedenti. Le promesse di supporto sono un argomento di vendita, e questo caso mostra che non sono vincolanti nei fatti.
Cosa ne pensiamo
È un episodio raro: di solito i produttori rinviano, o fanno sparire un modello da una lista senza dirlo. Sony almeno ha ammesso il problema e si è scusata, e questo va riconosciuto. Resta il fatto che a due anni dal lancio un telefono viene lasciato indietro rispetto a una promessa scritta, con una spiegazione tecnica vaga.
Il precedente pesa soprattutto sui medio gamma, dove il supporto lungo è spesso il motivo per cui si sceglie un modello rispetto a un altro. Se un limite di memoria era prevedibile, andava messo in conto prima di annunciare tre aggiornamenti; se non lo era, dice qualcosa sulla pianificazione. In entrambi i casi chi ha pagato il telefono si ritrova con meno di quanto era stato indicato.
Il confronto con altri marchi non è favorevole a Sony: in questi giorni Samsung sta distribuendo One UI 9 con Android 17 anche su telefoni di tre anni fa, come raccontiamo nell’articolo sul One UI 9 sui Galaxy S24. Anche chi ha un telefono più vecchio e già arrivato a fine corsa, come i Pixel 6, ha ricevuto un calendario chiaro, come spieghiamo in fine aggiornamenti dei Pixel 6. Il supporto software, ormai, è una voce del listino come lo schermo o la batteria, e andrebbe trattata con la stessa serietà.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.


