Samsung Innovation Campus: studenti Politecnico ripensano la fiducia nell’AI
La finale del **Samsung Innovation Campus** al Politecnico di Milano ha messo in luce l’importanza cruciale di costruire fiducia nell’era dell’intelligenza artificiale. Studenti provenienti da diversi percorsi accademici si sono confrontati sulla challenge “Design for Trust”, esplorando soluzioni innovative per un rapporto più consapevole e trasparente con l’AI. L’iniziativa, promossa da Samsung Electronics Italia, mira a dotare le nuove generazioni di competenze digitali avanzate e soft skill indispensabili per un mercato del lavoro in continua evoluzione.
In sintesi
- La finale del Samsung Innovation Campus si è tenuta al Politecnico di Milano.
- Il programma mira a sviluppare competenze digitali avanzate e soft skill nelle nuove generazioni.
- 40 studenti hanno partecipato a una challenge sul tema “Design for Trust” riguardo l’intelligenza artificiale.
- Il progetto vincitore, “Backstage”, propone trasparenza nelle piattaforme di streaming musicale per rafforzare la fiducia tra artisti e pubblico nell’era dell’AI.
- I vincitori hanno ricevuto in premio uno smartphone Galaxy S25.
Il Samsung Innovation Campus e la Sfida del Design per la Fiducia
Per il secondo anno consecutivo, Samsung Electronics Italia ha collaborato con il Politecnico di Milano per l’Innovation Campus, un percorso di alta formazione che culmina in una challenge progettuale. L’edizione di quest’anno ha coinvolto 40 studenti, provenienti da ambiti accademici diversi come Design della Comunicazione, Product Service System Design, Integrated Product Design, Computer Science and Engineering, Management Engineering e Digital and Interaction Design. L’obiettivo era ambizioso: affrontare il tema “Design for Trust” in relazione all’intelligenza artificiale.
In un contesto dove l’AI si integra sempre più profondamente nella quotidianità, la sfida ha invitato i partecipanti a riflettere sul ruolo del design nella creazione di relazioni di fiducia tra gli utenti e i sistemi basati sull’AI. Gli studenti hanno sviluppato concept e soluzioni innovative, concentrandosi su pilastri fondamentali della trasformazione digitale quali trasparenza, responsabilità, autonomia e la comprensione dei processi decisionali delle tecnologie intelligenti. L’approccio interdisciplinare ha permesso ai team di esplorare svariati ambiti applicativi, dall’apprendimento al benessere, fino alla gestione e creazione di contenuti digitali, dimostrando una notevole qualità nella ricerca progettuale e nell’integrazione tra design e tecnologia, con un’attenzione particolare agli aspetti etici e relazionali.
Backstage: Il Progetto Vincitore per la Trasparenza nell’AI Musicale
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il progetto “Backstage”, sviluppato dal team composto da Juan David Salazar Cuellar, Francesca Scandella, Matteo Scarfone e Zhelin Yan. La loro proposta introduce un nuovo livello di trasparenza nelle piattaforme di streaming musicale, un settore sempre più influenzato dalla musica generata interamente dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo di Backstage è rafforzare la fiducia tra artisti e pubblico.
La soluzione permette agli ascoltatori di esplorare il mondo dell’artista in modo inedito, mostrando chiaramente i processi creativi, le metodologie impiegate e come l’AI viene integrata consapevolmente nella produzione musicale. Attraverso un feed di contenuti brevi e coinvolgenti, i fan possono scoprire il lato più autentico del percorso creativo, instaurando una connessione più profonda con il lavoro umano che si cela dietro ogni brano. Questo approccio non solo valorizza l’originalità e l’impegno degli artisti, ma educa anche il pubblico a una fruizione più critica e consapevole dei contenuti generati o assistiti dall’AI. I vincitori sono stati premiati con uno smartphone Galaxy S25.
L’Importanza dell’Interdisciplinarità e delle Competenze Future
Anastasia Buda, Head of ESG, CSR & Internal Communication di Samsung Electronics Italia, ha sottolineato l’importanza di offrire alle nuove generazioni occasioni concrete per confrontarsi con le grandi trasformazioni tecnologiche. “La challenge ‘Design for Trust’ nasce dalla consapevolezza che l’innovazione non può essere guidata solo dal progresso tecnologico, ma deve essere accompagnata da una riflessione su temi fondamentali come fiducia, trasparenza, responsabilità e centralità della persona,” ha dichiarato Buda. L’obiettivo è preparare i giovani non solo con competenze digitali avanzate, ma anche con capacità critiche e progettuali, affinché possano contribuire a costruire tecnologie più consapevoli e inclusive.
Il percorso è stato coordinato dal docente universitario Mario Crippa, con il supporto del team del Politecnico di Milano dedicato al Master in Product Service System Design, e da Kacper Pietrzykowski, Senior Designer di Samsung Electronics. Pietrzykowski, durante il suo speech “Trust & Design in the Age of AI”, ha evidenziato come “la fiducia nell’intelligenza artificiale non si costruisce una volta per tutte: è un dialogo continuo tra le persone, i prodotti e le organizzazioni che li sviluppano.” Questo sottolinea la responsabilità dei designer nel rendere chiare le intenzioni e gestire la complessità per creare esperienze significative.
Mario Crippa ha aggiunto che “L’Intelligenza Artificiale Generativa ci affascina e al tempo stesso ci destabilizza: ci spinge ad adattarci rapidamente, ma ci espone anche al rischio di un’adozione passiva e cieca.” La collaborazione con gli studenti di Design e Ingegneria del Politecnico mira proprio a immaginare una nuova generazione di prodotti AI degni di fiducia, rispondendo a una richiesta crescente di maggiore consapevolezza, trasparenza nella gestione dei dati e di un’