Sonos Play: il nuovo speaker portatile che porta l’Era 100 sempre con te
Sonos è finalmente tornata a far parlare di sé per i motivi giusti. Dopo un 2024 davvero complicato, segnato dal disastro dell’aggiornamento dell’app che ha mandato nel panico milioni di utenti, l’azienda californiana ha annunciato i suoi primi nuovi prodotti dell’anno. Il protagonista assoluto è il Sonos Play, uno speaker portatile che promette di rivoluzionare il segmento intermedio della gamma mobile del brand.
Il nome Play non è casuale: i veterani di Sonos ricorderanno i mitici Play:1, Play:3 e Play:5 che hanno fatto la storia dell’azienda. Questo nuovo modello però non ha nulla a che fare con quei prodotti del passato, se non l’eredità di un nome che evoca qualità e affidabilità. Con un prezzo di 299 dollari (il prezzo italiano non è ancora stato annunciato), il Play si posiziona strategicamente tra il compatto Roam 2 da 179 dollari e il potente Move 2 da 499 dollari, andando a colmare un vuoto che molti utenti avevano segnalato.
Ma la vera sorpresa è che Sonos non ha lanciato solo il Play: insieme al nuovo portatile arriva anche l’Era 100 SL, una versione “sterilizzata” dell’eccellente Era 100 che elimina completamente i microfoni per chi ha preoccupazioni sulla privacy.
Design e portabilità: il giusto compromesso
Il Sonos Play rappresenta quello che potremmo definire il “riccioli d’oro” degli speaker portatili Sonos: non troppo grande, non troppo piccolo, ma giusto. Con dimensioni di 19,3 x 11,2 x 7,6 cm, è significativamente più sottile dell’Era 100 (che supera i 13 cm di profondità) e molto più maneggevole del Move 2 (24,1 x 16 x 12,7 cm). Il peso di meno di 1,4 kg lo rende circa la metà più leggero del Move 2, pur rimanendo più sostanzioso del minuscolo Roam 2.
L’aspetto che colpisce di più è la certificazione IP67, la stessa del Roam 2, che garantisce resistenza completa alla polvere e immersione fino a un metro di profondità per 30 minuti. Questo significa che potrete portarlo tranquillamente in piscina, al mare o utilizzarlo sotto la doccia senza preoccupazioni. Il design include una pratica maniglia removibile sul retro, un dettaglio che dimostra come Sonos abbia pensato concretamente all’uso quotidiano del prodotto.
I controlli fisici seguono la filosofia consolidata del brand: sulla superficie superiore troviamo i pulsanti per play/pause, volume e toggle del microfono, mentre sul retro sono posizionati il pulsante di accensione, quello per il Bluetooth e un interruttore fisico per disattivare completamente il microfono. Quest’ultimo dettaglio non è da sottovalutare in un’epoca in cui la privacy è sempre più importante per i consumatori.
Audio di qualità: l’eredità dell’Era 100
Dal punto di vista dell’architettura acustica, il Play eredita il DNA dell’Era 100, uno degli speaker più apprezzati nel catalogo Sonos. La configurazione include due tweeter posizionati a 90 gradi per garantire una separazione stereo ottimale, abbinati a un midwoofer centrale. La novità rispetto all’Era 100 sta nei due radiatori passivi aggiuntivi, progettati per aumentare la risposta dei bassi nonostante le dimensioni contenute del cabinet.
Questa scelta tecnica è particolarmente interessante perché dovrebbe permettere al Play di offrire un suono più corposo e bilanciato rispetto al Roam 2, pur mantenendo un footprint molto più contenuto del Move 2. Naturalmente, solo i test audio completi potranno confermare se le promesse si traducono in realtà, ma le premesse sono decisamente incoraggianti considerando l’eccellente reputazione sonora dell’Era 100.
Come tutti i prodotti Sonos di fascia alta, il Play supporta tutte le funzionalità dell’ecosistema: raggruppamento multi-room, stereo pairing (anche se dovrete riassociarli quando uno speaker esce dalla rete Wi-Fi), controllo tramite app Sonos, AirPlay 2, Spotify Connect, e assistenti vocali come Sonos Voice Assistant e Amazon Alexa.
Innovazioni e praticità d’uso
Una delle novità più interessanti riguarda il raggruppamento Bluetooth, una funzione che arriva per la prima volta su prodotti Sonos. Dopo aver collegato il Play al telefono via Bluetooth, è possibile tenere premuto il pulsante play/pause su altri tre speaker Play o Move 2 per creare un gruppo. Questa funzione è pensata specificamente per l’uso outdoor, dove spesso non si ha accesso al Wi-Fi ma si vuole comunque creare un’esperienza audio multi-punto.
La connettività è particolarmente ricca: oltre al Wi-Fi e Bluetooth, il Play offre line-in tramite porta USB-C (con adattatore separato) e persino la possibilità di utilizzarlo come power bank per ricaricare il telefono. La porta USB-C può essere usata anche per la connessione Ethernet, sempre tramite adattatore dedicato. Una scelta discutibile è l’assenza del caricabatterie nella confezione, nonostante sia inclusa una elegante base di ricarica wireless che rappresenta la soluzione ideale per l’uso domestico.
Parallelamente al Play, Sonos introduce l’Era 100 SL a 189 dollari, una versione “sanitized” dell’Era 100 che elimina completamente tutti i microfoni. È la risposta dell’azienda a chi vuole la qualità audio dell’Era 100 ma non gradisce la presenza di microfoni sempre attivi. In tutto il resto, compresa l’architettura acustica, l’Era 100 SL è identico al modello standard, rendendolo di fatto il punto di ingresso più conveniente nell’ecosistema Sonos fisso.
Il ritorno di Sonos dopo la tempesta
Questi lanci rappresentano molto più di semplici nuovi prodotti: sono il segnale che Sonos ha superato la crisi del 2024 e sta tornando a concentrarsi su quello che sa fare meglio. L’app, secondo i primi feedback, sembra finalmente stabile e funzionale, mentre la strategia prodotto appare più matura e attenta alle reali esigenze degli utenti.
Il Sonos Play potrebbe davvero essere lo speaker che molti stavano aspettando: abbastanza portatile per essere spostato facilmente, abbastanza potente per soddisfare anche in ambienti di media grandezza, e completamente integrato nell’ecosistema Sonos. Per il mercato italiano, dove la cultura dell’audio domestico di qualità è sempre più diffusa, prodotti come questi potrebbero rappresentare il modo ideale per portare l’esperienza Sonos anche all’aperto, dal giardino di casa alle vacanze estive.
Resta da vedere se i prezzi europei saranno competitivi e se la disponibilità sarà immediata anche nel nostro Paese, ma le premesse per un altro successo Sonos ci sono tutte.
Fonte: Engadget